Giovanna Marini & Quartetto Urbano

Canti Gloriosi per una Patria che trema

Bloknota CD BN 664

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Questo CD prodotto da Giovanna Marini e Valter Colle contiene la registrazione di un concerto tenutosi il 3 luglio 2009 al Théatre de la Ville di Parigi per la Rassegna “ Chantiers d’Europe Italie”.

Sono venticinque brani , canti della tradizione popolare o di composizione, che accompagnano l’ascoltatore in un viaggio canoro e che cercano di dare una risposta alla domanda che si pone Alessandro Portelli nella presentazione:” Ma è possibile davvero vivere l’utopia?”.

Le voci di Giovanna Marini e dei suoi compagni d’avventura del Quartetto Urbano: Germana Mastropasqua, Flaviana Rossi, Michele Manca e Xavier Rebut ci riconsegnano due secoli di storia, di speranze, di sogni, di delusioni e di sconfitte. Un percorso per una possibile Italia diversa, altra e per la cui realizzazione, l’utopia, è valsa la pena combattere e lottare.

Nello scorrere dei titoli ritroviamo non solo i canti, ma le voci di intere generazioni protese verso una maggiore giustizia sociale in cui vivere in libertà. Le ultime ore e la decapitazione di Sante Caserio, Combattete lavoratori, Son la mondina son la sfruttata, Vi ricordate quel 19 aprile , O Gorizia, Addio Padre, Fuoco e Mitragliatrici, Dai monti di Sarzana, Partono gli Emigranti sono solo alcuni esempi.

Di stretta attualità Il Crack delle Banche, anche se scritta quasi una secolo fa.

Molto coinvolgente è l’interpretazione di Sent un po’, Gioan te se ricordet canzone di Ivan della Mea che rammenta le attese e i desideri per le elezioni del 1948 E’ forse in quell’occasione che molti sogni si sono infranti, sconfitti, ma non soppressi.

Ma Giovanna Marini e il suo gruppo da queste lezioni della storia trovano nuovi stimoli e con il loro canto indicano nuovi obbiettivi per cui vale la pena oggi impegnarsi in prima persona. Vivere l’utopia, il brano conclusivo, è un inno che esce dal teatro per essere gridato nelle strade, nelle piazze : Viva la Costituzione, vivere l’Utopia anche nei giorni scuri, essere già sicuri che non ci saran più, Siamo arrivati all’osso, serve la volontà per fare…Vivere l’Utopia chiamandoci a raccolta, di gente ce n’è molta che ora non ne può più… Vivere l’Utopia aspettando il giorno giusto, che usciti dal contesto li butteremo giù.